Il Cadavere – Racconto per PreTesti
Il Cadavere
di Nicolai Lilin
Il fiume di notte era coperto da un leggero manto di nebbia che si muoveva in continuazione creando nella sua materia bizzarri ornamenti che mutavano come figure caleidoscopiche mosse dal tenero soffio di un vento vagante. In alcuni istanti il vento soffiava più forte del solito, con una rapidità innaturale, e allora nel bianco corpo della nebbia si creava un vuoto, un foro largo qualche metro, sul fondo del quale si poteva osservare il cielo pieno di stelle rispecchiato nello scintillante scorrere del fiume, e a volte qualche raggio argentato proveniente dalla luce della luna colpiva quello specchio in movimento, illuminando un enorme flusso dell’acqua buia che sembrava un essere vivente gigantesco, una creatura che proveniva dal mondo preistorico. Nell’aria umida e fresca si respirava il lieve odore della palude mischiato con i profumi delle erbe e fiori selvatici che crescevano lungo le rive. Il silenzio era così assoluto che il battito del proprio cuore poteva sembrare il rumore di una locomotiva che correva sulla ferrovia qualche chilometro lontano, mentre il respiro, il ritmo dell’aria che entrava e usciva dai polmoni somigliava al tuono del temporale in avvicinamento, quando arriva da oltre la linea dell’orizzonte. Solo qualche pesce che saliva sulla superficie per prendere una boccata d’aria creava un rumore talmente forte e vicino che nelle nostre barche qualcuno addormentato si svegliava di colpo e involontariamente si irrigidiva, scaricando nel telaio della barca la propria tensione, come succede con l’energia elettrica.
All’epoca avevo quattordici anni, e spesso con gli amici andavamo a pesca sul fiume con le reti, un’attività proibita dalla legge e per questo aveva il fascino di un affare criminale, e dato che si svolgeva di notte, era circondata anche da una specie di macabro mistero, come quando si andava al cimitero cercando di spiare i fantasmi in mezzo alle pietre tombali. Quella notte eravamo usciti con due barche, in tutto otto ragazzi, quattro per barca.
Il racconto completo si trova su:
PreTesti • Occasioni di letteratura digitale • Ottobre 2011 • Numero 1 • Anno I








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